" In un ventre è ambientata anche la prossima storia "

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Utente: kafkjano
Nome: Salvatore Arato
" il linguaggio è il limite del mondo. il mio linguaggio è il limite del mio mondo. " jean luc godard

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venerdì, 06 novembre 2009

metem-psicosi

che il mio corpo senza vita senza respiro senz'anima
- miserabile ammasso di carne in disfacimento -
fetido pasto di batteri e muffe, dimora tana covo di microbi e topi
trasformi la sua morte in un nido di mosche - un nido d'amore -
in cui deporre migliaia di piccole uova-vite bianche

verme - insetto - filo d'erba :
quali tra queste, le probabili sembianze
della mia prossima esistenza?

postato da: kafkjano alle ore 21:07 | link | commenti (2)
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lunedì, 19 ottobre 2009

chi va con lo zoppo impara a zoppicare

visciole nere - polpose e gonfie di acqua e zucchero -
quarti di carne
rituali di insetti infilzati da aghi
pancia all'aria
in fila
come fiale - su un tavolo operatorio -
un groviglio di zampette
brulicanti

fotografo i delitti
con un obiettivo grandangolare
ogni scatto un porcodio

alfabeto confuso

questa strada
- alla fine delle parole -
non penso porti molto
più in là

vaneggiano delirano si fanno buie
è tutto un farneticare annerito
dalle profondità

tane di topi
sottosuolo
tombe

associazioni non chiare
bizzarre
smarrite nei capelli
pieni di nodi
che - piano piano - vengono al pettine
come larve vuote

direi che siamo proprio in fondo
ad un secchio in cui galleggia
un cuore

e poi

e poi ci sono io - che striscio -
lungo un muro vuoto
come un cane
con una zampa spezzata
postato da: kafkjano alle ore 21:51 | link | commenti
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sabato, 17 ottobre 2009

7.40 pm

uccello di sifilide
dottor jekyll

serpenti nel cappello
mr hyde

chi
dopo la
morte
peserà
il mio
cuore?

imploro carne
pronuncio nomi di città
straniere
- disegno - vagine
rose equatoriali
piaghe sulla pelle
della mia dea

pistola alla tempia
mi consegno
gentilmente
al suicidio

brucia la casa
che ti
fa scrivere 

qui si gela

postato da: kafkjano alle ore 19:23 | link | commenti
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4.31 pm

il peccato è un serpente
truce & nero
di notte quando ha fame
si gonfia
morde
assaggia seni e labbra
con la lingua
come un pugnale crudele
s'infilza nelle carni
in ogni foro scava
una tana
(dentro e fuori il corpo)
si attorciglia
a ovuli e budella
finchè sazio
dissemina
di tombe i suoi piccoli
orgasmi
postato da: kafkjano alle ore 19:22 | link | commenti
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sabato, 10 ottobre 2009

6.23 pm

l'artista...
non è forse egli un essere pervertito?
non prova forse egli piacere nel dissacrare, profanare
eiaculando
- sul volto e nella bocca di colei
che continua a succhiare il fiore d'oppio
tra le sue cosce -
il latte che fa perdere la ragione?
l'arte
dunque
nasce forse da un coito?

postato da: kafkjano alle ore 11:49 | link | commenti
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sabato, 03 ottobre 2009

l'orologia(io)

cerco in questo singolo individuo.
nella geometria, nella numerologia del suo universo intimo.

un sole centrale, un IO
inscindibile, indivisibile.
una serie di pianeti=individui
7, 8 forse dodici
che gli girano intorno
che lo abitano e lo muovono
come i meccanismi di un' orologeria.

penso a questo singolo individuo come al quadrante di un orologio.
ad un indicatore di fasi, di personalità che si alternano.
ad un sistema planetario che si mantiene in orbita.

esso è marte, venere, mercurio... giove.
esso è l'una, le due, le tre... le dodici.
postato da: kafkjano alle ore 13:39 | link | commenti
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lunedì, 28 settembre 2009

11.27 am

cos'è questa perversione di cui tanto parli?
non è forse la ciotola di latte di cui si nutrono i sensi
per varcare i confini del meraviglioso?
e pensare, amica mia, che basterebbe
un pò di polvere insetticida per annientarmi

postato da: kafkjano alle ore 19:01 | link | commenti
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sabato, 26 settembre 2009

niente di tutto ciò

mi chiedi
cosa potrei offrirti per alleviare questo
tuo intimo sperdimento

un
pensiero
ES i St E NZ IAL E=essenziale?
un pisciatoio?
che ne so ( DIOCANE ) un verso di carne?
sciami d'api per succhiare nettare dai tuoi maledetti seni?
NIENTE
niente di tutto ciò
solo porcherie

c'è questo signore distinto
sottoalcappellounacoloniaditermiti
rigurgita tra se e se frasisenzasenso
sputa a terra una chiave
aspetta che la sua ombra gli giri intorno
poi infila una mano nel cappotto
apre un cassetto tra le costole
offreilcuore ad unapassante
infine
-solo e perduto-
se ne va
con la sua valigiapienadiniente

certamente l'ispirazione esiste

unavisioneumida

sullapunta
diuncucchiaio

postato da: kafkjano alle ore 14:24 | link | commenti
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martedì, 08 settembre 2009

nel peggiore dei casi, posso soltanto deludere

mi avvicino alla macchina da scrivere pieno di fastidio,
con una sensazione di disabitudine che sfiora il disgusto.
mi avvicino tenendomi in equilibrio per non rovesciare
dalla mia testa questa tinozza d'acqua nera. di palude.
quest'acquitrino d'idee guaste, gonfie di miseria umana e codardia.
in balia delle correnti e delle opinioni altrui,
mi aggrappo ad ogni dannata sillaba
per non annegare. "tutto quello che posso fare è essere me stesso,
chiunque io sia" visionario dalla testa ai pedi
e continuare... a tossire, ad abbaiare, a farneticare.
nel peggiore dei casi, posso soltanto deludere.
postato da: kafkjano alle ore 00:02 | link | commenti (2)
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venerdì, 31 luglio 2009

IMMAGI (NATO) di arato salvatore

postato da: kafkjano alle ore 22:13 | link | commenti
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