che il mio corpo senza vita senza respiro senz'anima
- miserabile ammasso di carne in disfacimento -
fetido pasto di batteri e muffe, dimora tana covo di microbi e topi
trasformi la sua morte in un nido di mosche - un nido d'amore -
in cui deporre migliaia di piccole uova-vite bianche
verme - insetto - filo d'erba :
quali tra queste, le probabili sembianze
della mia prossima esistenza?
visciole nere - polpose e gonfie di acqua e zucchero -
quarti di carne
rituali di insetti infilzati da aghi
pancia all'aria
in fila
come fiale - su un tavolo operatorio -
un groviglio di zampette
brulicanti
fotografo i delitti
con un obiettivo grandangolare
ogni scatto un porcodio
alfabeto confuso
questa strada
- alla fine delle parole -
non penso porti molto
più in là
vaneggiano delirano si fanno buie
è tutto un farneticare annerito
dalle profondità
tane di topi
sottosuolo
tombe
associazioni non chiare
bizzarre
smarrite nei capelli
pieni di nodi
che - piano piano - vengono al pettine
come larve vuote
direi che siamo proprio in fondo
ad un secchio in cui galleggia
un cuore
e poi
e poi ci sono io - che striscio -
lungo un muro vuoto
come un cane
con una zampa spezzata
uccello di sifilide
dottor jekyll
serpenti nel cappello
mr hyde
chi
dopo la
morte
peserà
il mio
cuore?
imploro carne
pronuncio nomi di città
straniere
- disegno - vagine
rose equatoriali
piaghe sulla pelle
della mia dea
pistola alla tempia
mi consegno
gentilmente
al suicidio
brucia la casa
che ti
fa scrivere
qui si gela
il peccato è un serpente
truce & nero
di notte quando ha fame
si gonfia
morde
assaggia seni e labbra
con la lingua
come un pugnale crudele
s'infilza nelle carni
in ogni foro scava
una tana
(dentro e fuori il corpo)
si attorciglia
a ovuli e budella
finchè sazio
dissemina
di tombe i suoi piccoli
orgasmi
l'artista...
non è forse egli un essere pervertito?
non prova forse egli piacere nel dissacrare, profanare
eiaculando
- sul volto e nella bocca di colei
che continua a succhiare il fiore d'oppio
tra le sue cosce -
il latte che fa perdere la ragione?
l'arte
dunque
nasce forse da un coito?
cerco in questo singolo individuo.
nella geometria, nella numerologia del suo universo intimo.
un sole centrale, un IO
inscindibile, indivisibile.
una serie di pianeti=individui
7, 8 forse dodici
che gli girano intorno
che lo abitano e lo muovono
come i meccanismi di un' orologeria.
penso a questo singolo individuo come al quadrante di un orologio.
ad un indicatore di fasi, di personalità che si alternano.
ad un sistema planetario che si mantiene in orbita.
esso è marte, venere, mercurio... giove.
esso è l'una, le due, le tre... le dodici.
cos'è questa perversione di cui tanto parli?
non è forse la ciotola di latte di cui si nutrono i sensi
per varcare i confini del meraviglioso?
e pensare, amica mia, che basterebbe
un pò di polvere insetticida per annientarmi
mi chiedi
cosa potrei offrirti per alleviare questo
tuo intimo sperdimento
un
pensiero
ES i St E NZ IAL E=essenziale?
un pisciatoio?
che ne so ( DIOCANE ) un verso di carne?
sciami d'api per succhiare nettare dai tuoi maledetti seni?
NIENTE
niente di tutto ciò
solo porcherie
c'è questo signore distinto
sottoalcappellounacoloniaditermiti
rigurgita tra se e se frasisenzasenso
sputa a terra una chiave
aspetta che la sua ombra gli giri intorno
poi infila una mano nel cappotto
apre un cassetto tra le costole
offreilcuore ad unapassante
infine
-solo e perduto-
se ne va
con la sua valigiapienadiniente
certamente l'ispirazione esiste
unavisioneumida
sullapunta
diuncucchiaio
mi avvicino alla macchina da scrivere pieno di fastidio,
con una sensazione di disabitudine che sfiora il disgusto.
mi avvicino tenendomi in equilibrio per non rovesciare
dalla mia testa questa tinozza d'acqua nera. di palude.
quest'acquitrino d'idee guaste, gonfie di miseria umana e codardia.
in balia delle correnti e delle opinioni altrui,
mi aggrappo ad ogni dannata sillaba
per non annegare. "tutto quello che posso fare è essere me stesso,
chiunque io sia" visionario dalla testa ai pedi
e continuare... a tossire, ad abbaiare, a farneticare.
nel peggiore dei casi, posso soltanto deludere.